Pentedattilo e Bova in un giorno: guida all'Area Grecanica
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Pentedattilo e Bova in un giorno: guida all'Area Grecanica

Il borgo abbandonato sotto la rupe a cinque dita e il paese che conserva il greco di Calabria, a un'ora da Reggio

Pentedattilo e Bova da Reggio Calabria in un giorno: distanze, strage degli Alberti, greco di Calabria, legge 482/1999 e le esperienze Athena ETC.

Pentedattilo e Bova si visitano in un giorno partendo da Reggio Calabria: il primo è a circa 33 km, il secondo a circa 54 km, e tra i due ci sono 30 km di strada. Pentedattilo è il borgo abbandonato ai piedi della rupe a forma di mano, frazione di Melito di Porto Salvo. Bova è il paese di montagna considerato la capitale culturale della Calabria greca, dove si conserva il greco di Calabria, una lingua tutelata dalla legge 482 del 1999.

In questa guida trovi distanze, storia, cosa vedere e come incastrare i due borghi nella stessa giornata, con i dati verificati al 5 ottobre 2026.

Dove si trovano Pentedattilo e Bova e quanto distano da Reggio Calabria

I due borghi sono sul versante jonico della provincia, a sud-est di Reggio, nella zona chiamata Area Grecanica o Bovesìa. Calcolando il percorso stradale da Piazza Indipendenza:

  • Reggio Calabria, Pentedattilo: circa 33 km, una quarantina di minuti in auto.
  • Reggio Calabria, Bova: circa 54 km, intorno all'ora di guida.
  • Pentedattilo, Bova: circa 30 km, tre quarti d'ora per via delle curve in salita.

La ferrovia jonica ferma a Melito di Porto Salvo e a Bova Marina, sulla costa. Per salire ai due borghi serve comunque un mezzo su strada: auto propria, taxi o un'escursione con trasporto incluso.

Pentedattilo, il borgo sotto la rupe a cinque dita

Perché si chiama Pentedattilo

Il nome viene dal greco pènta-dàktylos, cinque dita. Le case sono costruite contro il Monte Calvario, una rupe di arenaria con cinque punte che ricorda una mano gigante. Edward Lear lo disegnò nel 1847; M. C. Escher ci soggiornò nella primavera del 1930 e ne trasse una serie di incisioni.

La strage degli Alberti del 1686

Nella notte del 16 aprile 1686 il barone Bernardino Abenavoli entrò con uomini armati nel castello degli Alberti e uccise il marchese Lorenzo Alberti. La strage colpì quasi tutta la famiglia, compreso Simone, un bambino di 9 anni. Abenavoli, barone di Montebello, voleva sposare Antonietta Alberti contro la volontà dei suoi e la costrinse alle nozze. Sette esecutori furono decapitati; Bernardino fuggì e morì in battaglia nel 1692.

Abbandono e ritorno

Il terremoto del 1783 avviò l'emigrazione verso la costa di Melito di Porto Salvo. Nel 1811 Pentedattilo perse l'autonomia comunale e passò a Melito. Il borgo fu dichiarato inabitabile nel 1968 e svuotato del tutto nel 1971. Dai primi anni Ottanta gruppi di volontari europei hanno avviato il recupero di alcune case; oggi in paese trovi la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e alcune botteghe artigiane, aperte soprattutto d'estate.

Il Pentedattilo Film Festival

Nel borgo si svolge il Pentedattilo Film Festival, rassegna internazionale di cortometraggi organizzata da Ram Film. L'edizione più recente documentata è la quattordicesima, nel 2022: oltre 120 corti in concorso in sette sezioni, scelti tra più di 500 proposte da 56 paesi.

Bova, capitale culturale della Calabria greca

Bova è un comune di circa 450 abitanti (ISTAT, 2024), a oltre 800 metri di quota nel Parco Nazionale dell'Aspromonte, e fa parte dei Borghi più belli d'Italia. Le targhe delle vie sono scritte in italiano e in greco di Calabria. All'ingresso del paese trovi la locomotiva a vapore FS 740, esposta come monumento.

Cosa vedere a Bova

  • La Concattedrale della Madonna dell'Isodia (o della Presentazione): Bova fu sede vescovile già nel V secolo e mantenne il rito greco fino al 1572.
  • I ruderi del castello normanno, nella parte alta del paese.
  • La chiesa di San Leo, del XVII secolo, con la statua del santo attribuita a Pietro Bernini.
  • Il Sentiero della Civiltà Contadina, museo all'aperto sulla cultura contadina del paese.

Il Centro visita del Parco a Palazzo Tuscano

Il Centro visita del Parco Nazionale dell'Aspromonte è in Palazzo Tuscano, antica dimora nobiliare in via Dante. Il percorso espositivo occupa tre piani ed è dedicato alla cultura grecanica: lingua, storia, musica, artigianato e cucina, con quindici fotografie storiche scattate da Gerhard Rohlfs. Al suo interno c'è la biblioteca Mosino, con circa 5.000 volumi sulla cultura dei greci di Calabria. Il centro apre nei giorni feriali dalle 8 alle 13 (telefono 0965 762091).

Il Museo della lingua greco-calabra Gerhard Rohlfs

Il museo, in via Sant'Antonio, ha aperto nel 2016 ed è dedicato al linguista tedesco che per primo studiò in modo sistematico il greco di Calabria. Sei sale con foto, documenti e installazioni audiovisive. Orari indicati dal portale Italia.it: dal lunedì al venerdì 16-19; sabato e domenica 9-13 e 15-19.

Quante persone parlano ancora il greco di Calabria

I parlanti madrelingua sono oggi poche decine, quasi tutti oltre gli ottant'anni, secondo lo studio della linguista Annamaria Chilà pubblicato nel 2022. Alla fine degli anni Novanta la ricercatrice Marianna Katsoyannou ne contava meno di 500 (dato pubblicato nel 2001). Chilà parla di una lingua in fase di estinzione, sostenuta da qualche decina di semi-parlanti che hanno imparato il greco moderno con i corsi di rilancio degli anni Ottanta.

I madrelingua vivono soprattutto a Gallicianò (frazione di Condofuri), Condofuri e Roghudi Nuovo. L'area ellenofona riconosciuta comprende Bova, Bova Marina, Palizzi, Roccaforte del Greco, Gallicianò e Roghudi. La lingua si chiama greko dai parlanti e grecanico in italiano.

Sull'origine ci sono due tesi. Gerhard Rohlfs la faceva risalire alla Magna Grecia, per le somiglianze con il greco antico. Giuseppe Morosi la collegava alle migrazioni di epoca bizantina, tra il IX e l'XI secolo.

Cosa prevede la legge 482 del 1999

La legge 15 dicembre 1999, n. 482 tutela la lingua e la cultura di dodici minoranze linguistiche storiche, tra cui le popolazioni greche. Nei comuni in cui si applica, la lingua di minoranza può essere usata nelle scuole come strumento di insegnamento e nei consigli comunali, e i comuni possono adottare toponimi della tradizione locale accanto a quelli ufficiali.

Come organizzare Pentedattilo e Bova in un giorno

L'ordine più comodo è Pentedattilo la mattina e Bova dal pranzo in poi, perché Pentedattilo è più vicina a Reggio. Uno schema possibile:

  1. Partenza da Reggio in mattinata, lungo la costa jonica verso Melito di Porto Salvo.
  2. Pentedattilo: un'ora e mezza o due per salire tra le case, la chiesa e i belvedere sotto la rupe.
  3. Trasferimento a Bova, circa 45 minuti tra costa e salita.
  4. Pranzo a Bova e pomeriggio tra Concattedrale, castello e museo.
  5. Rientro a Reggio in circa un'ora.

Tieni conto degli orari: se ti interessa il Centro visita di Palazzo Tuscano devi arrivare a Bova entro le 13 di un giorno feriale; il museo Rohlfs nei giorni feriali apre solo dalle 16.

Pentedattilo, Bova o tutte e due: quale esperienza Athena ETC scegliere

Athena ETC propone tre esperienze sulla zona, tutte con partenza da Piazza Indipendenza a Reggio Calabria e trasporto andata e ritorno incluso. In tutte e tre è presente un accompagnatore per l'intera escursione; la guida turistica professionale non è compresa. Lingue: italiano e inglese.

  • Pentedattilo, il borgo fantasma: 4 ore, da 60 € a persona (48 € per i bambini fino a 12 anni), sconto del 25% da 6 persone. Comprende il tempo libero nel borgo e l'accesso alle botteghe artigiane. È adatta a chi ha mezza giornata, a famiglie con bambini e a chi vuole rientrare a Reggio per pranzo o per il pomeriggio.
  • Bova, capitale della Calabria grecanica: 5 ore e mezza, da 85 € a persona (68 € per i bambini fino a 12 anni), con pranzo tipico in un ristorante locale. È adatta a chi è interessato alla lingua e alla cultura grecanica e vuole un pranzo di montagna senza guidare.
  • Pentedattilo & Bova, i borghi segreti dell'Aspromonte: circa 8 ore, da 100 € a persona (80 € per i bambini fino a 12 anni), pranzo tipico incluso. Prevede uno sconto Early Bird del 15% prenotando 90 giorni prima e uno sconto progressivo del 4% per persona fino al 32%. È adatta a chi ha un giorno intero e vuole vedere entrambi i borghi con un solo trasferimento.

Le tre schede indicano difficoltà facile.

Come prenotare con Athena ETC

I servizi di Athena ETC sono riservati ai soci: l'iscrizione si fa online dalla pagina Unisciti a noi. Le esperienze sono su richiesta: scegli la data, indichi quante persone siete e ricevi la conferma. Puoi partire dalla scheda di Pentedattilo & Bova o da quelle dei singoli borghi. Per gruppi e domande scrivi a info@athenaetc.com o chiama il +39 379 14 92 736.

Domande frequenti su Pentedattilo, Bova e l'Area Grecanica

Quanto dista Pentedattilo da Reggio Calabria?

Circa 33 km da Piazza Indipendenza, una quarantina di minuti in auto lungo la costa jonica. Pentedattilo è frazione del comune di Melito di Porto Salvo.

Quanto dista Bova da Reggio Calabria?

Circa 54 km, intorno all'ora di guida. Bova è a circa 12 km di strada di montagna da Bova Marina, dove ferma la ferrovia jonica.

Si possono visitare Pentedattilo e Bova nello stesso giorno?

Sì. Tra i due borghi ci sono circa 30 km, tre quarti d'ora di auto. L'esperienza combinata di Athena ETC dura circa 8 ore, pranzo compreso.

Cosa è successo a Pentedattilo nel 1686?

Nella notte del 16 aprile 1686 il barone Bernardino Abenavoli uccise il marchese Lorenzo Alberti e gran parte della sua famiglia, per sposare Antonietta Alberti. È ricordata come la strage degli Alberti.

Perché Pentedattilo è disabitato?

Dopo il terremoto del 1783 la popolazione scese verso Melito di Porto Salvo. Il borgo fu dichiarato inabitabile nel 1968 e abbandonato del tutto nel 1971; dagli anni Ottanta alcune case sono state recuperate.

Quante persone parlano il greco di Calabria?

Secondo lo studio di Annamaria Chilà (2022), i madrelingua sono poche decine, per lo più oltre gli 80 anni, a Gallicianò, Condofuri e Roghudi Nuovo. Alla fine degli anni Novanta erano stimati in meno di 500.

Quale legge tutela il greco di Calabria?

La legge 15 dicembre 1999, n. 482, che tutela dodici minoranze linguistiche storiche in Italia, tra cui quella greca.

Quando è aperto il Centro visita del Parco a Bova?

Nei giorni feriali dalle 8 alle 13, a Palazzo Tuscano in via Dante. Ospita la biblioteca Mosino, con circa 5.000 volumi sulla cultura grecanica.

L'esperienza Athena ETC include una guida turistica?

No. Le tre esperienze includono trasporto andata e ritorno da Piazza Indipendenza e un accompagnatore; la guida turistica professionale è esclusa.

Fonti